Un innesto intelligente che parla il linguaggio delle piante.
Plantvoice ha sviluppato una tecnologia unica nel suo genere: un sensore biocompatibile — una sorta di innesto intelligente — che viene inserito nello stelo della pianta e analizza la linfa in tempo reale. I dati raccolti vengono trasmessi a una piattaforma cloud basata su intelligenza artificiale, che restituisce all'agricoltore indicazioni puntuali su stress idrico, attacchi patogeni, risposta ai trattamenti agronomici.
Non si tratta di un prodotto di massa. È un ecosistema che tiene insieme hardware di precisione, un'app mobile, una dashboard web e un servizio agronomico continuativo. La tecnologia è brevettata in Italia, Europa, Stati Uniti e nei principali mercati internazionali.
Quattro anime da tenere insieme senza perdere un dato.
Un'azienda così ha una complessità gestionale che i software tradizionali faticano a coprire. Plantvoice è, allo stesso tempo, un produttore hardware con componenti elettronici da acquistare, assemblare, testare e spedire; un fornitore di servizi SaaS con licenze e abbonamenti da gestire nel tempo; un'azienda B2B che vende pacchetti combinati — dispositivo, app, servizio — ognuno con una propria distinta base commerciale; e una società italiana che deve rispettare tutti gli obblighi di fatturazione elettronica verso lo SdI.
Mettere insieme queste quattro anime in fogli di calcolo o in software verticali separati significa, inevitabilmente, perdere il controllo su costi industriali, giacenze di componenti critici e marginalità di prodotto. È esattamente il terreno su cui un ERP integrato fa la differenza.